PONT CANAVESE - Ha colto nel segno l'ultimo appuntamento letterario del 2025 dell'iniziativa «Parole in società», promossa a Pont Canavese dalla Società di Mutuo Soccorso in collaborazione con le associazioni IJ Canter e Tellanda e con il patrocinio del Comune. Sabato scorso, 13 dicembre 2025, la sala soci della Soms di via Destefanis ha ospitato la presentazione del nuovo libro di Silvano Nuvolone: «Il talismano dell'Evo di Mezzo». Ad impreziosire la giornata, oltre alla presenza dell'autore, la partecipazione di Ilenya Querio, che ha illustrato la magnifica copertina del libro, e del musicista Igor Ferro. Con la sua ghironda il compositore ha accompagnato la coinvolgente lettura di alcune parti del romanzo.
Dopo «Il Libro del Tempo Perduto», questo nuovo romanzo prosegue la saga dei maghi della stirpe d'Iperborea. L’ispirata penna di Silvano Nuvolone trasporta il lettore in un tempo di magie, streghe, roghi e Inquisizione. «Dopo le avventure ambientate nell’età dei Celti, questa volta si arriva al Medioevo: un periodo che, personalmente, amo profondamente – racconta lo scrittore, Silvano Nuvolone – Anche in questo secondo libro della saga il tema principe è quello della lotta tra bene e male: due forze sul cui equilibrio si regge l’universo. Mi diverte cimentarmi con il genere fantasy. La mia editrice, Roberta Ronchetti, mi dice che sono molto portato. Dal punto di vista “tecnico-letterario” credo abbia ragione, ma resto sempre legato alle mie origini di scrittore di romanzi “storici”. Non a caso, anche nella scrittura di questa saga ho dedicato molto tempo a raccogliere informazioni utili per avere una base storica accurata sui cui poi inserire la parte “fantasy”. E’ un impegno, se possibile, ancora maggiore come traspare, per esempio, dai nomi “reali” degli Inquisitori presenti ne “Il Talismano dell’Evo di Mezzo».
Silvano Nuvolone non si ferma ed è già al lavoro per l’ultima parte della trilogia: «Sarà ambientato ai giorni nostri. I maghi della stirpe d'Iperborea approdano a Torino e, in particolare, avranno a che far con la città “sotterranea” e i suoi misteri. E’ stato molto interessante documentarmi e cercare del materiale storico per costruire questo terzo capitolo della saga. Nel libro, lo posso anticipare, faranno un’apparizione il sensitivo, Gustavo Rol, e il pittore Lorenzo Alessandri, fondatore della “Soffitta Macabra” che era il punto di ritrovo degli artisti e degli intellettuali affascinati dalle esperienze esoteriche e dal fantastico. Un grazie lo rivolgo al mio editore, alla brava illustratrice, Ilenya Querio, con cui ho collaborato per “Il Talismano dell’Evo di Mezzo” e a mia moglie, che mi supporta sempre. Sono arrivato a 16 libri e so che è difficilissimo sopportare uno scrittore, ci vuole molta pazienza».
Il libro ha il valore aggiunto delle illustrazioni della talentuosa Ilenya Querio: «La collaborazione con Silvano Nuvolone è nata grazie all’editrice, Roberta Ronchetti, che mi conosceva già attraverso la Società di Mutuo Soccorso e alcune mostre da me fatte in precedenza. Per me è stato un onore realizzare la copertina del romanzo di Nuvolone. E’ il mio primo lavoro come illustratrice di un libro. Ho letto in anteprima la storia e sono rimasta colpita dalla scrittura dell’autore: è una saga che incolla il lettore alle pagine. Mi sono affezionata ai personaggi della storia e appassionata al momento della lotta del bene contro il male: è la parte centrale e più importante del fantasy. E’ stato proprio questo dualismo il tema della mia illustrazione. Per realizzarla ho scelto l’acquerello e le matite per rendere il disegno più morbido, quasi come fosse un sogno».
«Adoro disegnare – chiosa Ilenya, che si è diplomata all’Istituto artistico Felice Faccio di Castellamonte – Mi è sempre piaciuto, fin da piccola. E’ un mio hobby, è una mia grande passione, da coltivare e usare per sfogarsi nei momenti di stress o tristezza. Quando disegno lascio andare la fantasia. Se ci fosse la possibilità di continuare con altre illustrazioni legate al mondo dei libri sarei molto onorata. Un ringraziamento speciale, infine, lo voglio rivolgere al team di Baima e Ronchetti: in particolare a Roberta Ronchetti, che ama le mie creazioni e ha pensato a me per questo progetto, e a Silvano Nuvolone, che mi ha dato questa possibilità».






