PRATIGLIONE - Emozione, tradizione e grande partecipazione: sono queste le parole che meglio descrivono la serata del 6 dicembre 2025, quando Pratiglione ha celebrato il suo Santo Patrono, San Nicola Vescovo, con una festa che ha saputo unire il calore della comunità e il rinnovato entusiasmo della nuova Pro Loco, guidata da Fausto Leonardi. A pochi giorni dalla sua nascita, la Pro Loco con spirito di iniziativa, ha organizzato una serata che ha unito generazioni e rafforzato il senso di appartenenza. L’evento è stato realizzato in collaborazione con gli Amici del Presepio e con il patrocinio del Comune di Pratiglione.
La serata si è aperta con la suggestiva passeggiata sulla Strada dei Presepi, culminata con l’inaugurazione del magnifico Presepe Meccanico in grotta sotto la neve, visitabili per tutta la durata delle festività. La Santa Messa è stata celebrata da Padre Stefano Lucaci, figura di riferimento spirituale per la comunità. Durante la celebrazione, San Nicola ha fatto il suo ingresso, portando doni ai bambini e ricordando a tutti l’importanza della bontà e della condivisione. Al termine della celebrazione, la fiaccolata ha accompagnato il Santo fino alla Chiesa di San Rocco, dove i bambini della scuola primaria hanno emozionato i presenti con i loro canti natalizi.
La serata si è conclusa con la cena tradizionale presso il salone Riccardo Genisio. Il menù, ispirato alla cucina locale, ha celebrato i sapori autentici del territorio. Alla serata hanno partecipato anche il consigliere regionale Mauro Fava, il sindaco di Pratiglione Giovanni Trucano, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Forno Canavese, Giuseppe Castelli, ed i rappresentanti dell’Unione Montana Alto Canavese, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni e del forte legame tra le comunità del territorio. Con questa prima iniziativa, la nuova Pro Loco di Pratiglione ha dato prova di concretezza e passione, accendendo una luce di speranza e partecipazione per il futuro culturale e sociale del paese. Una festa che ha saputo unire passato e presente, fede e comunità.






