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RIVAROLO CANAVESE - Un quaderno, una penna, uno zaino possono sembrare piccole cose, ma per chi ne ha bisogno possono fare la differenza. Parte a Rivarolo «Zaino sospeso», il nuovo service promosso dal Lions Club Rivarolo Canavese Occidentale, in collaborazione con Caritas Rivarolo Canavese e con il patrocinio della Città di Rivarolo Canavese. L’obiettivo è semplice e concreto: raccogliere materiale scolastico da destinare a bambini e ragazzi in difficoltà, perché possano affrontare la scuola con gli stessi strumenti dei propri compagni.

«Partecipare è facile - spiegano dal Lions Club Rivarolo Canavese Occidentale - nelle cartolibrerie aderenti sarà possibile lasciare quaderni, penne, matite, colori, pennarelli, gomme, temperini, righelli, album da disegno, astucci, raccoglitori, zaini, dizionari e altro materiale scolastico utile. Si potrà donare anche materiale usato, purché integro, pulito e in buone condizioni».

I punti di raccolta sono Cartolibreria Vota, in via San Francesco d’Assisi 31; Nonsoloscuola Cartolibreria, in corso Torino 104; ed Elicart Cartolibreria, in via Reyneri 12. Per questa prima edizione sono state scelte cartolibrerie che trattano anche libri scolastici e che, proprio in questo periodo, rappresentano un punto di riferimento per molte famiglie. Il materiale raccolto sarà affidato a Caritas Rivarolo Canavese, che provvederà a destinarlo secondo le necessità. Anche il Lions Club Rivarolo Canavese Occidentale contribuirà direttamente, acquistando ulteriore materiale per integrare le donazioni ricevute.

«Ringrazio il sindaco di Rivarolo Canavese, Martino Zucco Chinà, la vicesindaca Marina Vittone, la giunta comunale, il presidente di Caritas Rivarolo Canavese Riccardo Poletto, il direttivo del nostro Club e le tre cartolibrerie per aver accolto con grande disponibilità e tempestività il progetto – sottolinea Giovanni Agostino Graziano, presidente del Lions Club Rivarolo Canavese Occidentale –. Quando istituzioni, associazioni e realtà del territorio sanno essere coese e veloci, un’idea può trasformarsi rapidamente in un aiuto concreto. Ora l’invito è rivolto a tutta la comunità: non serve un grande gesto. Anche un solo quaderno, una penna o un astuccio possono contribuire a rendere più sereno l’inizio della scuola di un bambino o di un ragazzo. Insieme, per il diritto allo studio».