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PAVONE CANAVESE - Si è concluso con un passaggio formale della Cassazione il processo a carico di Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio di Pavone Canavese che uccise un ladro sparando dal balcone di casa durante un furto nella sua attività. I difensori hanno rinunciato al ricorso in Cassazione: la pena inflitta dalla Corte d'Appello di Torino è diventata definitiva.

La Corte di assise di appello di Torino, con la sentenza del 15 dicembre 2025, in parziale riforma della sentenza pronunciata il 30 maggio 2024 dal Tribunale di Ivrea, qualificato il fatto come omicidio colposo e riconosciute le attenuanti, con la riduzione per la scelta del rito, aveva condannato Marcellino Franco Iachi Bonvin alla pena di 1 anno e otto mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale della pena (in primo grado era stato condannato a cinque anni di reclusione).

Il Gup del Tribunale di Ivrea aveva accertato che la notte del 7 giugno 2019, verso le 2.30 circa, come riportato nella sentenza della Cassazione che prende atto della rinuncia al ricorso, Marcellino Franco Iachi Bonvin, «mentre dormiva al secondo piano dell’immobile dove abitava, a Pavone Canavese, sentiva la sirena dell’allarme antintrusione del bar "Fast-Furius" (di sua proprietà, ma gestito da altri) ubicato al piano terra dello stesso immobile e, affacciatosi dal balcone, notava tre individui travisati che stavano caricando su un furgone (risultato, poi, provento di furto) l’apparecchiatura elettronica cambiamonete prelevata dal predetto bar (che risultava, poi, contenere la somma di 3000 euro); quindi, preso un revolver calibro 357 legalmente detenuto e portatosi nuovamente sul balcone, esplodeva vari colpi di pistola, uno dei quali, diretto verso il basso, colpiva alla schiena Ion Stavila e ne cagionava la morte».

La Corte di assise di appello di Torino ha qualificato il fatto come omicidio colposo, ritenendo che la situazione di fatto, in cui Marcellino Franco Iachi Bonvin aveva esploso i colpi di arma da fuoco, «fosse assimilabile all’ipotesi della legittima difesa putativa e che Marcellino Franco Iachi Bonvin, esplodendo il colpo che aveva attinto Ion Stavila, avesse travalicato per colpa i limiti della legittima difesa». Lo scorso 30 marzo i legali, come detto, hanno rinunciato al ricorso. La Cassazione ne ha preso atto nell'udienza del 14 maggio che ha concluso in via definitiva l'iter giudiziario.