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RIVAROLO CANAVESE - Sono comparse nuove scritte a Rivarolo Canavese, in pieno centro, questa volta sulle vetrine di un'ex attività commerciale di via Viano (chiusa già da diversi anni). Con vernice rossa, questa volta, i writers di turno hanno pensato bene di rivolgersi direttamente a qualcuno, con una frase piuttosto eloquente. Da capire i destinatari del messaggio. Altre scritte, invece, sono state vergate sulla macchinetta della zona blu installata in piazza Sacchi.

Da qualche mese Rivarolo Canavese è alle prese con un fenomeno che sta facendo discutere cittadini e amministratori. Le reazioni, come spesso accade in questi casi, sono contrastanti. Da una parte c'è chi considera questi interventi semplicemente atti di vandalismo che deturpano il decoro urbano e generano costi per la collettività. Dall'altra c'è chi invita a distinguere tra semplici scarabocchi e forme di espressione artistica che, se incanalate correttamente, potrebbero trasformarsi in opportunità per il territorio.

Il dibattito non è nuovo anche perché, a Rivarolo più che altrove, il fenomeno sembra aver assunto una certa continuità. Le segnalazioni si susseguono e la polizia locale sta effettuando accertamenti anche attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza. In alcuni casi le scritte riportano firme stilizzate e simboli riconducibili agli stessi autori.

Di recente sono comparse scritte sui muri della sala Lux, tra corso Italia e via Trieste. Al centro San Francesco, nella galleria all'ingresso dell'area commerciale, e in corso Torino sull'ex edicola e sulla fermata dei bus, in un caso tirando direttamente in ballo l'assessore Cuffia.

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