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CASTELLAMONTE - La città di Castellamonte oggi, sabato 22 agosto 2026, ha tagliato il nastro della 65ª Mostra Internazionale della Ceramica. L'evento, in programma fino al 13 settembre 2026, si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati all’arte ceramica in Italia. Anche quest’anno la manifestazione ospita con successo il concorso internazionale «Ceramics in Love», giunto all’ottava edizione e dedicato alla ceramica contemporanea.

Sono 140 gli artisti selezionati per il contest. Sono provenienti da più di 20 Paesi e le loro opere sono in esposizione per tutta la durata dell'iniziativa a palazzo Botton. Numeri importanti che certificano la crescente dimensione internazionale della rassegna. In occasione dell’inaugurazione, avvenuta a due passi dall’arco di Pomodoro e davanti a palazzo Antonelli, il curatore della Mostra, Giuseppe Bertero, ha annunciato i vincitori di «Ceramics in love».

La giuria ha assegnato primo premio all’artista giapponese, Ichiyo Sawada, in gara con l’opera «Oka no haru». Un riconoscimento motivano con «la straordinaria maestria tecnica, l'equilibrio compositivo e la raffinata sensibilità cromatica che caratterizzano la sua opera. La delicata armonia dei colori di fondo dialoga con un elegante calligrafismo tracciato sulla superficie, conferendo all'insieme un'aura di mistero e preziosità. Un linguaggio artistico essenziale e poetico, capace di evocare profondità, silenzio e contemplazione attraverso una raffinata sintesi formale». Il secondo premio è andato a «Fault line between two» del turco Baris Kockan. Terzo premio al canavesano Roberto Perino con la scultura «Prossimità».

Primo segnalato l’opera «Senza titolo» dell'italiano Stefano Innocenti. Secondo e terzo segnalato, rispettivamente, «Iceland blues» della scultrice olandese Annette Van Den Bergh e l'«Intreccio dell'infinito - Dove fiorisce la luce» di Stefania Zoppellaro. Una menzione speciale è andata ad Aniana Heras con l'opera «Arca»