
FAVRIA - La macchina della solidarietà canavesana ha ufficialmente acceso i motori in vista della 30esima «Giornata Nazionale della Colletta Alimentare», in programma sabato 14 novembre 2026. Nei locali della Protezione Civile di Favria ha avuto luogo martedì 3 novembre l'incontro di coordinamento dei capi equipe del territorio canavesano.
Alla riunione quest'anno ha partecipato il direttore del Banco Alimentare del Piemonte Giovanni Basso insieme al responsabile della logistica Franco Ravera, per ricordare le motivazioni che spingono migliaia di volontari in tutta Italia ad offrire il proprio tempo per i più bisognosi.
All'incontro erano presenti le diverse anime del volontariato in Canavese: Caritas, Parrocchie, Associazione nazionale Alpini diverse altre associazioni d'arma, San Vincenzo, Croce Rossa, Comunione e Liberazione, Scout, AIB, Lions e Leo, oltre ovviamente ai padroni di casa della Protezione Civile e alla comunità civile rappresentata dall'assessore alle politiche sociali di Castellamonte Alessandro Musso.
Il focus dell'intervento di Giovanni Basso non è stato solo tecnico, ma ha toccato le corde profonde della condivisione in un anno speciale: il 2026 segna infatti il trentesimo anniversario della Colletta, un traguardo che in Piemonte permette a oltre 110.000 persone di sfamarsi.
Il direttore del Banco ha concluso con parole di gratitudine nei confronti dei capi equipe, storicamente supportati dal prezioso lavoro delle associazioni del territorio, elogiando la costanza e il coordinamento dimostrati nelle passate edizioni. Ha inoltre ricordato come la Colletta sia un gesto concreto che unisce le persone in un momento storico complesso, aderendo allo spirito della Giornata Mondiale dei Poveri. Infine ha invitato i presenti a visitare la mostra dedicata alla Colletta in svolgimento sotto i portici di Via Po a Torino.
Ci sono diverse possibilità di sostenere il Banco Alimentare: andando a fare la spesa nei supermercati aderenti alla Colletta e donando alimenti a lunga conservazione o proponendosi direttamente come volontari iscrivendosi sul sito www.bancoalimentare.it. (P.r.)

















