Un capolavoro. «Dogman» il nono lungometraggio di Matteo Garrone ci regala un’opera meravigliosa che ci fa provare empatia, compassione, rabbia e voglia di vendetta. Sentimenti ben rappresentanti da una fotografia cupa e asciutta che esalta e accompagna l’emotività delle sequenze. Garrone prende spunto da un feroce fatto di cronaca, il delitto del “Canaro della Magliana” avvenuto nel 1988 per raccontarci una storia universale: la perdita dell’innocenza di un uomo e un impossibile riscatto.

Marcello (Marcello Fonte) è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l’amore per la figlia Alida, con la quale di tanto in tanto esplora il fondo del mare alla ricerca di un luogo dove la cattiveria del mondo non possa raggiungerli, e un ambiguo e malato rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile dilettante, che terrorizza l’intera comunità. Dopo l’ennesima sopraffazione, Marcello, determinato a difendere la propria dignità, pianificherà e metterà in atto una vendetta dall’esito inaspettato.

Tra ripudiati ed emarginati, l’ultimo tra gli ultimi, Marcello incarna quell’umanità di cui Garrone aveva bisogno per esprimere il dolore e la compassione verso una vicenda che supera la desolazione e il degrado sociale dei suoi precedenti film: “L’imbalsamatore” a “Primo Amore”. Il film s’interroga sul perpetuo conflitto tra bene e male, sull’eterna lotta fra il debole e il forte, sulla trasformazione di un buono in un mostro. Trasformazione dovuta ad un’ossessione portata all’esasperazione che diventa quesi naturalmente, criminale.

Una storia di un uomo umiliato che sogna di riscattare sé stesso e il mondo che ci circonda. Una storia in cui tutti possono rispecchiarsi. 102 minuti asfissianti, tra maschere di sangue, corse in moto e serrande chiuse. Dove nulla può può purificare la colpa. Si resta pietrificati sulla poltrona. Chiusi in gabbia in un gioco che nessuno vince, mai. Perché non si è mai veramente liberi. (Santho Iorio).

GENERE: Drammatico
ANNO: Italia 2018
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli, Alida Calabria, Gianluca Gobbi
DURATA: 102 minuti

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