Sindaco di Ivrea sotto scorta, anche la Regione Piemonte e l'Anci si schierano con Chiantore

IVREA - La scorta assegnata al sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, sta facendo discutere la politica. Non è usuale vedere un sindaco accompagnato dalle forze dell'ordine nei suoi normali spostamenti di lavoro. In Canavese, probabilmente, non era mai successo prima. Dopo le prime reazioni di questa mattina, anche la Regione Piemonte si è schierata al fianco del primo cittadino eporediese.

«Desideriamo esprimere la nostra solidarietà e la nostra vicinanza al sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, che si trova costretto a vivere sotto scorta a seguito delle minacce ricevute dopo l'abbattimento di un immobile occupato abusivamente - dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il vicepresidente Maurizio Marrone - i sindaci costituiscono un punto di riferimento fondamentale dello Stato a livello locale. Minacciare un amministratore per aver compiuto azioni legittime e necessarie, significa colpire non soltanto la persona coinvolta, ma anche la comunità che rappresenta e la credibilità delle istituzioni democratiche.

Davanti a fatti così gravi è fondamentale che tutte le istituzioni dimostrino unità e compattezza, perché il rispetto della legalità deve essere un principio imprescindibile, da difendere con determinazione e senza alcuna esitazione. La Regione Piemonte sarà sempre al fianco di tutti gli amministratori che, con impegno e coraggio, continuano a operare per garantire il rispetto delle leggi e la tutela dell'interesse collettivo».

«A nome dell'Anci Piemonte e di tutti i sindaci piemontesi, esprimo solidarietà e vicinanza al sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore. Chi lavora per far rispettare le regole e tutelare il territorio nell’interesse della comunità non deve mai essere oggetto di intimidazioni, minacce o ritorsioni, né essere costretto a svolgere il proprio mandato sotto pressioni o condizionamenti. La difesa della legalità e delle istituzioni democratiche merita il sostegno convinto e incondizionato di tutti». Così il presidente Anci Piemonte, Davide Gilardino, dopo la notizia delle misure di vigilanza e tutela disposte nei confronti del sindaco Chiantore, a coronamento di un complesso iter amministrativo e giudiziario culminato, nelle scorse ore, con le operazioni di sgombero e demolizione di un immobile occupato abusivamente.

Come già ribadito in altre occasioni, Anci Piemonte evidenzia con forte preoccupazione la complessità e le tensioni a cui sono esposti quotidianamente gli amministratori locali. «I sindaci - rammenta Gilardino - rappresentano il primo presidio dello Stato sul territorio. Quando un amministratore è costretto a vivere sotto vigilanza per aver dato corso ad atti dovuti nel rispetto della legge, si colpisce l’essenza stessa delle istituzioni democratiche. A Matteo Chiantore va il sostegno dell'Anci Piemonte, unitamente al ringraziamento alle forze dell’ordine per il prezioso lavoro svolto».

«Fare il sindaco è un mestiere complesso che può portare ad assumere decisioni difficili quando lo si fa con sensibilità verso le persone coinvolte e con serietà e responsabilità verso la comunità che si rappresenta. Difficili come quella che il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, che ora vive sotto scorta, ha affrontato. Una vicenda complessa, che si trascina da anni e che il sindaco e la sua amministrazione hanno deciso di chiudere. A Matteo Chiantore va la mia piena solidarietà con l’auspicio che tutte le istituzioni e tutte le forze politiche siano al suo fianco», aggiunge il consigliere regionale del Pd, il canavesano Alberto Avetta.