
CASTELLAMONTE - Sono in corso a Castellamonte le indagini dei carabinieri su quanto avvenuto lo scorso 21 ottobre 2026, quando ignoti hanno preso di mira la roulotte dove viveva, insieme alla sua cagnolina, un 48enne originario dell'Umbria e arrivato in città da due anni. L'uomo, al rientro da una passeggiata con il suo fido amico a 4 zampe, ha trovato il caravan vandalizzato e ribaltato su un fianco, ruote all'aria.
Si tratta di una situazione delicata, dai contorni tutti da chiarire e sui cui sono al lavoro i militari dell'Arma. Per il 48enne, infatti, il mezzo era la sua «casa» e gli era stato donato dopo aver attraversato un periodo non facile. Secondo l'uomo, già nei mesi precedenti il raid vandalico, qualcuno aveva lanciato delle pietre contro la roulotte e fatto esplodere, nel cuore della notte, dei petardi vicino al caravan. Attualmente, il 48enne ha trovato un «tetto» dove vivere, temporaneamente, grazie alla generosità di un castellamontese.
Sulla vicenda è intervenuto nei giorni scorsi, con delle doverose specifiche, il consigliere comunale, Alessandro Musso, delegato alle politiche sociali e alla sanità per il Comune di Castellamonte: «Conosco il 48enne all’incirca dall’inizio del 2025, e da allora è stato seguito dal sottoscritto, dal competente ufficio comunale e dagli assistenti sociali del Ciss 38. In quest’arco temporale ha ricevuto sostegno da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, oltre che da privati e da associazioni di volontariato locali. Da parte sua alcuni aiuti sono stati accettati, mentre altre soluzioni – anche abitative – proposte sono state rifiutate. Allo stesso modo ho prestato la doverosa attenzione anche alle lamentele ed alle criticità segnalate da alcuni cittadini di Castellamonte, cercando di porvi rimedio o di mitigarle entro i limiti delle possibilità concessemi. Condanno con fermezza il danneggiamento compiuto da ignoti alla roulotte ed ai beni personali del signore, evento del quale ero già a conoscenza e per il quale mi ero già attivato per trovare eventuale soluzione. Per le responsabilità ho piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine».
«Il 48enne, purtroppo, non è il solo cittadino castellamontese che versa in condizioni di disagio sociale ed economico, né è l’unica persona che vive in regime di emergenza abitativa - aggiunge Musso - mi spiace dover constatare che, ad oggi, anche tematiche così delicate vengano vissute con tifo da stadio. Il mondo del sociale non è bianco e nero, ma composto da infinite sfumature di grigio, e ogni singola situazione dovrebbe essere conosciuta nei particolari per poter essere compresa ed interpretata nella maniera corretta con i suoi pro ed i suoi contro. Devo però aggiungere che il rapporto di aiuto non è un percorso a senso unico, è infatti necessario che chi riceve sostegno sia disposto ad accettarlo e a costruire un percorso condiviso di crescita personale».














