Auto contro chiesa a Levone, il conducente condannato a risarcire

LEVONE - Sbaglia manovra con l'auto e si schianta contro il santuario della Beata Vergine Consolatrice a Levone. Era il giugno 2023. Ora dovrà risarcire. Lo ha stabilito il tribunale di Ivrea lo scorso 28 ottobre. Il giudice ha riconosciuto 132.700 euro più spese legali alla parrocchia del paese, condannando al pagamento l'automobilista che si schiantò contro il porticato.

La sentenza ha recepito le valutazioni della consulenza tecnica, respingendo la richiesta di rivedere la valutazione dei danni a causa delle condizioni precedenti dell'edificio. Il risarcimento disposto dal tribunale di Ivrea è destinato ai lavori per 105 mila euro e per 27 mila alla progettazione e sicurezza. Da stabilire, ora, i tempi di pagamento e l'avvio del cantiere vero e proprio. Dal giorno dell'incidente il santuario, simbolo di Levone, è rimasto nelle medesime condizioni. Ovviamente inutilizzabile.

La costruzione del santuario è legata ad una storia particolare dell’estate 1770. A quel tempo diversi agricoltori lavoravano nei campi in regione Spina, alle porte del paese. Un giorno, un levonese stava percorrendo la strada con la sua mula che trainava un carro colmo di calce da smerciare.

All’improvviso un fulmine colpì la mula che crollò a terra. L’uomo venne colto dalla disperazione poiché, all’epoca, possedere un animale da traino costituiva un grande tesoro: fu così che si inginocchiò per pregare di fronte ad un pilone votivo (ancora presente) e dopo pochi minuti la mula si rialzò, pronta per proseguire il cammino.

Gli abitanti di Levone, per ricordare l’evento, presentarono istanza alla Regia Soprintendenza per ottenere il permesso di costruire una chiesa. Il santuario venne così edificato nel 1774; il porticato esterno, invece, risale al 1884, costruito per volere dell'allora parroco don Bosio. Sui muri esterni della chiesa sono presenti numerosi affreschi ex-voto fatti dipingere per grazia ricevuta, ognuno di essi appartiene ad una famiglia locale.