CUORGNE' - Una terribile tragedia ha scioccato in queste ore Cuorgnè e il Canavese. Ha destato sgomento e profondo cordoglio la notizia della morte di Pietro Alberto Paolo Signor. Aveva 49 anni, viveva attualmente a Genova ma era cresciuto nella città delle due torri, dove aveva frequentato le scuole locali e trascorso in paese gran parte della gioventù e adolescenza.
E' stato ucciso nel corso della mattinata di sabato scorso, 30 maggio 2026, nei giardini di Villetta Di Negro, nel centro del capoluogo ligure. Un omicidio brutale, compiuto da un 42enne senegalese. Secondo quanto ricostruito, l'aggressore avrebbe colpito a morte il 49enne canavesano con cocci di bottiglia, forse al culmine di una lite. A dare l'allarme, chiamando le forze dell'ordine, è stata una ragazza che ha visto il senegalese trascinare il corpo ormai senza vita di Signor nei giardini del museo d'arte orientale Chiossone. Giunti subito sul posto, i carabinieri hanno trovato l'aggressore accanto al cadavere del 49enne cuorgnatese. Il 42enne extracomunitario, probabilmente sotto effetto di droga, ha cercato di fuggire ma è stato arrestato dai militari dell'Arma, a cui toccherà ora il compito di indagare per ricostruire con esattezza e nei dettagli cosa è accaduto.
Pietro Alberto Signor era nato a Milano e aveva due lauree conseguite all'Università di Torino e Trieste. Stava attraversando un periodo delicato a causa di alcuni problemi di salute, che avevano inciso anche sulle sue difficoltà in ambito lavorativo. «Pietro Alberto Paolo Signor, detto Pedro era un nostro amico - ha scritto una conoscente sui social - Era uno che dava una mano. Era uno che non faceva mai mancare una buona parola o non cercasse di spronare gli altri a migliorare. Era uno spirito libero. Ogni tanto spariva e poi tornava, sempre con il sorriso e la sua chitarra. Ecco chi era la persona che è stata assassinata a Villetta Di Negro, era uno di noi».














