Riapre Villa Vallero a Rivarolo Canavese, Bartoli: «Cultura, ambiente e valorizzazione del territorio sono investimenti per il futuro»

RIVAROLO CANAVESE - Un importante momento di valorizzazione culturale e di recupero del patrimonio storico del Canavese. È stata inaugurata ieri, a Villa Vallero a Rivarolo Canavese, la mostra «Vive Francesco. Arte antica e contemporanea per gli 800 anni di San Francesco», che celebra l’ottavo centenario della morte del Santo attraverso un dialogo tra opere del Seicento e arte contemporanea. L’iniziativa segna anche la riapertura di Villa Vallero, interessata da un importante progetto di rigenerazione sostenuto da finanziamenti europei e da interventi di restauro finanziati anche dalla Regione Piemonte.

«La riapertura di Villa Vallero rappresenta un risultato importante per Rivarolo e per tutto il Canavese - dichiara Sergio Bartoli, consigliere regionale della Lista Civica Cirio Presidente PML e presidente della V Commissione Ambiente della Regione Piemonte - recuperare un edificio storico e restituirlo alla comunità significa valorizzare la nostra identità, creare nuove opportunità culturali e rendere il territorio sempre più attrattivo».

«Questa mostra assume un significato particolare perché, a 800 anni dalla morte di San Francesco, ci invita a riflettere su valori ancora profondamente attuali: la pace, la solidarietà e il rispetto per il creato. Come presidente della Commissione Ambiente, ritengo che la tutela del nostro patrimonio naturale e culturale debba procedere di pari passo. Proteggere ciò che abbiamo ricevuto e trasmetterlo alle nuove generazioni è una responsabilità che riguarda tutti».

«È stato inoltre un piacere ritrovare in questa occasione anche l’europarlamentare Giovanni Crosetto e il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, presenti a questo importante appuntamento per il territorio. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al sindaco di Rivarolo Canavese, Martino Zucco-Chinà, all’amministrazione comunale, agli artisti e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa. Investire nella cultura e recuperare il nostro patrimonio significa investire concretamente nel futuro delle nostre comunità», conclude Bartoli.